mercoledì 14 marzo 2012

Isole

St. Lucia





































A = arriviamo.

Poi racconteremo.

Urge staccare e provare a riformulare tutto.

A presto.

martedì 21 febbraio 2012

California dreaming

Mi è successa una cosa che devo mettere nero su bianco per provare ad esorcizzarla.
Due anni fa sono stato in California dopo anni passati a sognarla, soprattutto da pischello quando, cresciuto sulla spiaggia molto meno glamour di ostia, passavo le estati in compagnia di ragazzetti come me impegnati a fare il verso ai surfisti ammerigani tra ciuffi, pantaloncini a mezza coscia al posto degli allora molto più diffusi costumi slip, e le prime tavole da onda e da windsurf.
Sono stato in California, dicevo: le emozioni sono state tante e tali che ne ho scritto fino a sfinire: in particolare però si è generato un meccanismo, una reazione automatica, quasi una dipendenza da sostanza psicotropa, per cui ogni volta che vedo nei film, telefilm o salcazzo dove, il pier di Santa Monica scatta la ola e l'emozioncina, quella che ti fa venire il brividino con pelle d'oca, come se stessi rivedendo un luogo d'infanzia, mentre l'ho visto per la prima volta solamente due (2) anni fa alla veneranda età di... vabbè quella lì.

Tipo la sigla di Private Practice o quella di Californication ovviamente girate tutte tra Malibù e Santa Monica con il fatidico Pier sempre nel mezzo: e niente lo vedo e scatta quanto sopra e allora provo a scriverne così magari qualcuno mi percula e, stranito, me la faccio passare.

Perché secondo me in quell'automatismo c'è lo spiritello mai assopito di peter(beetlejuice)pan che sogna california immaginandola luogo dell'anima dove si gioca sempre senza altri pensieri come quando si hanno 6/7 anni e la vita è uno scorrere continuo di "ora e qui e io" (per i bimbi fortunati come me, ovviamente).



E allora eccolo qui il fatidico pier e la spiaggia che lo accoglie e il tramonto e la felicità: sentite a me, un salto prima o poi fatelo da quelle parti ché fa bene e allunga la vita.

lunedì 20 febbraio 2012

Colorado Plateau

Esiste un posto dove pare che Marte e la Terra abbiano condiviso un periodo da gemelli siamesi:
il Colorado Plateau nel sudovest degli Stati Uniti.
Quattro stati ne condividono le caratteristiche uniche: Colorado (appunto), New Mexico, Arizona e Utah.
Il fiume Colorado ha scavato per 400 milioni di anni queste rocce ricche soprattutto di minerali di ferro, causa principale del colore rossastro della zona e del nome affibbiato al fiume dai coloni spagnoli, dando vita a dei luoghi dalla fascinazione senza pari: il Grand Canyon primo fra tutti, ma anche l'Antelope Canyon, meno famoso ma, se possibile, più bello.
Terra per secoli appartenuta ai Navajos, formidabili cavalieri e orgogliosi protettori dei propri tesori, è diventato un parco naturale fantastico con pochissimi eguali al mondo.
Ho girato quei luoghi un paio di anni fa e oggi ho trovato questo video che ne esalta la bellezza sperimentata in prima persona in quei giorni, mi sembrava opportuno condividerlo.



Appena possibile, saltate su un aereo con destinazione Phoenix, o Salt lake city, affittate un auto e perdetevi tra il rosso delle rocce e il blu del cielo infinito.

lunedì 2 gennaio 2012

Montegrotto Terme

Il nome rievoca un po' quei segnali turistici gialli, tipici degli anni '50, con sottotitolo "stazione climatica" seguito dall'indicazione dell'altitudine "slm", che sono scomparsi dalle strade del nostro Paese insieme, forse, a una certa cultura dell'ospitalità.
Un nome antico, un po' polveroso, che definisce subito la vocazione del luogo: le terme, per troppo tempo, nel secolo scorso, associate ad un viaggio motivato da necessità di salute e quindi riservato ad un pubblico in là con gli anni.
Oggi le terme sono invece sinonimo di cura del corpo e di bellezza, attenzione al proprio benessere e forma fisica: su questi concetti si fonda la vocazione odierna di questo borgo che sui fanghi ha costruito la propria fortuna sin da epoca romana; proprio a pochi passi dalla stazione percorrendo il viale omonimo, si scorgono sulla destra scavi risalenti al I° secolo A.C. che svelano la presenza di vasche per i trattamenti e di un teatro.

Benessere quindi a partire dai trattamenti per il corpo, i massaggi, le vasche termali, passando per una attenzione al mangiare sano per arrivare al nutrimento dell'anima grazie alla posizione strategica di Montegrotto al centro di un'area ad altissimo valore culturale.

Venezia è raggiungibile in venti minuti di treno, la stazione di Terme Euganee è vicina al centro di Montegrotto e tutti i treni regionali vi si fermano: il massimo della comodità insieme a una frequenza molto elevata.
Padova e la Cappella degli Scrovegni (prenotazione obbligatoria per la visita) sono a soli 8 minuti di treno e oltre a quella imperdibile meraviglia, tutto il centro storico con i suoi portici e palazzi rinascimentali vale almeno un paio di giorni di visita e passeggio con sosta immancabile al Caffé Pedrocchi per la cioccolata in inverno e un aperitivo dalla primavera in poi.
Le ville palladiane del Brenta sono un'altra occasione di visita di una bellezza unica, anch'esse a non più di mezz'ora di distanza che le raggiungiate in automobile o facciate il giro in battello e dedichiate loro l'intera giornata.
E poi i Colli Euganei e il loro parco meritano attenzione per la dolcezza della natura e perché da quelle parti si mangiano delle bontà uniche.

Montegrotto è un punto di arrivo ma anche di partenza, dove trascorre dei giorni all'insegna del benessere a tutto tondo, dove coltivare il cuore, l'anima e allietare i cinque sensi, accompagnati da un sottofondo di musicalità che connota la sfumatura di dialetto veneto parlato per le vie della città: se tra le prossime destinazioni di viaggio c'è il Veneto e la sua ricca storia, viverlo a partire da Montegrotto Terme è veramente la scelta giusta.

giovedì 22 dicembre 2011

Buon Viaggio


Che il nuovo anno, nonostante le fosche previsioni, vi porti in giro per il mondo a scoprire la bellezza nelle piccole e grandi diversità che sono il vero valore di questo piccolo pianeta.

Viaggiate appena possibile, con rispetto per le terre che attraverserete e per le persone che incontrerete, con curiosità e attenzione, senza pregiudizi né preconcetti, certi che tornando a casa sarete delle persone migliori.

Buon anno e buon viaggio.